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Conosciamo i rifiuti
compostaggio fai da te
Chi intende fare il compostaggio domestico può procurarsi la compostiera presso la sede di AMIU SPA previa la presentazione del bollettino della tassa rifiuti e un documento dell’intestatario della tassa stessa. All’esibizione di questi documenti verrà compilato un contratto di comodato d’uso gratuito registrato a nome dell’intestatario della bolletta, con cui si potrà recarsi presso gli uffici del Consorzio di Bacino Alessandrino – Ufficio TIA- Via Plana 18, per richiedere lo sgravio fiscale sulla tassa rifiuti (il 10% sulla parte variabile).
Chi non vuole ritirare la compostiera può anche realizzarne una artigianalmente (utilizzando vecchi cassoni di legno, contenitori di metallo senza fondo, rete metallica plastificata…) oppure, se ha un ampio giardino con molto scarto verde, può ricorrere al metodo del cumulo o della buca, ma in questo caso non avrà diritto allo sgravio fiscale. Il compost, che è il prodotto del processo di compostaggio, è un terriccio molto fertile che si ottiene nell’arco di un certo tempo (8 -12 mesi): la quantità di compost che normalmente si ottiene è modesta; il compost può essere utilizzato nel giardinaggio, in orticoltura e in floricoltura. 

Che cos'è il compostaggio?
Il compostaggio è un naturale processo di trasformazione operato da micro-organismi sugli scarti dei rifiuti umidi (in quanto contengono un'alta percentuale di acqua), il prodotto così ottenuto dalla degradazione, diventa ottimo terriccio dal caratteristico odor di bosco, ideale per la concimazione di orti e giardini.
Perché fare il compostaggio?
Molti abitanti di Alessandria e dei suoi sobborghi vivono in casette unifamiliari con un giardino o un orto (o tutti e due). Lo spazio verde assume quindi rilevanza sociale e l'incidenza di questo fenomeno si può constatare dal crescente interesse di supermercati e ipermercati per i prodotti destinati a questo settore. Un giardino equivale a molti scarti verdi, sfalci d'erba, fiori recisi e secchi, potature di alberi e siepi, resti di ortaggi, ecc. Questa enorme massa umida viene solitamente scaricata nei cassonetti dei rifiuti per la raccolta differenziata dell’organico se si tratta di ortaggi o portata via in sacchi se parliamo di scarto verde di giardino e inviata all’impianto che fa compostaggio industriale. Gli scarti umidi inoltre, sono facilmente putrescibili e, soprattutto d’estate, provocano sgradevoli odori se depositati nel cassonetto. Se riutilizzati attraverso il compostaggio domestico invece, danno vita a un ottimo concime gratuito, mentre spesso si ricorre a prodotti in commercio con la stessa funzione, ma di dubbia origine ed efficacia. I concimi naturali in commercio, in prevalenza non sono altro che torba arricchita da terriccio, dalle capacità ammendanti e non nutritive, o sono derivati da allevamenti intensivi di animali e contengono sostanze nocive, come residui di alimentazioni poco sane. L'uso di concimi chimici salinizza il terreno, allontana i lombrichi e inibisce lo sviluppo di funghi, batteri e di una moltitudine di insetti, che costituiscono il nutrimento di anfibi e uccelli.
Il composter
Il composter è il contenitore dove avviene il processo di trasformazione della massa umida dei rifiuti. I rifiuti, all'interno del composter, subiscono un procedimento di trasformazione chimico - fisica, il cui risultato è buona, fertile terra. Il composter può essere comprato prefabbricato (bidoncino di plastica) o costruito in cemento, in legno (anche di recupero, con stecche verticali od orizzontali), in rete metallica o in altri materiali, l'importante è che alla base sia cavo o forato per consentire il contatto a terra, condizione necessaria al processo stesso del compostaggio. Deve avere una larghezza di almeno 70 cm. di diametro, per assicurare nel periodo di maggior freddo il mantenimento della temperatura interna e non deve avere un'altezza superiore al 1,5 mt., poiché il peso stesso degli scarti compatterebbe la massa creando dei problemi di aerazione. Chi dispone di ampie superfici, può compostare a cumulo, cioè liberamente senza composter. Il composter va sistemato con i "piedi all'asciutto", su un terreno ben drenato, per evitare, in caso di forti piogge, ristagni d'acqua che ne farebbero marcire il contenuto e danneggerebbero le migrazioni dei lombrichi. L'esposizione ideale è la mezz'ombra, ma nel caso si disponesse solo di una zona in pieno sole o vicina ai confini della proprietà, si può riparare il composter con cespugli sempreverdi decorativi come il viburno, lauro, pyracantha, Forsythia, Ibiscus et cetera. Ricordiamoci inoltre di predisporre un camminamento per raggiungerlo agevolmente: vanno bene delle mattonelle in ghiaino antiscivolo o delle assi di legno lungo il percorso. E' consigliabile acquistare o costruire un composter provvisto di sportellino a battente o scorrevole verso l'alto per poter prelevare dal basso il materiale maturo.
Come si fa il compostaggio?
Nel composter possiamo mettere: tutti gli scarti verdi del giardino compresa la terra dei vasi, terriccio, torbe e sabbia, tutti gli scarti alimentari di origine animale e vegetale, residui di pozzetti per la raccolta dell'acqua piovana, unghie, peli di animali e capelli e in piccole quantità bibite scadute, liquori, lana, lino, cotone, cuoio, canapa, carcasse di piccoli animali quali uccellini, ricci, rettili, lettiere di animali domestici (betonite del gatto, trucioli di legno dei coniglietti, sabbietta degli uccellini) solo se perfettamente controllati dal punto di vista sanitario, carta assorbente da cucina, meglio se bagnata o unta di olio non fritto. I materiali inseriti vanno ben miscelati affinché degradino meglio: per esempio si eviti di riempire un composter di sola erba, perché marcirebbe creando cattivo odore o di immettere grandi quantità di foglie di piante acide quali conifere o di foglie cerose come quelle della magnolia. In vendita troviamo delle farine di carne, ottime per accelerare il processo di compostaggio e per bilanciare la presenza eccessiva di erba o vegetali, in alternativa si può usare lo sterco bovino, equino o di altri animali, non di maiale perché freddo di natura. Piccoli tralci di rami, trucioli e pezzetti di legno, tappi di sughero, ossa, sono ben accetti nel composto, poiché permettono alla massa di arieggiarsi, col risultato però, di ritrovarli a volte quasi intatti alla maturazione del materiale. In questo caso li rimetteremo dentro il composto di nuova formazione. Utile è il bio-trituratore, che sminuzzando i residui delle potature e in genere dei vegetali a base legnosa, rende utilizzabile ai fini del compostaggio una massa ingombrante e problematica da eliminare. E' importante controllare il tasso di umidità del composto: caratteristica è la prova del pugno, strizzando con la mano (guantata) il materiale messo a compostare, non deve uscirne acqua, ma il guanto deve rimanere umido. Per ripristinare il giusto grado di umidità in un composto troppo secco è sufficiente un'annaffiatura. Per correggere un eccesso di umidità che porterebbe alla marcescenza, si può aggiungere materiale assorbente come foglie o cotiche erbose secche, tralci di legno triturati o pezzettini di cartone. Una volta avviato il processo di compostaggio, il nostro giardino diverrà produttore di concime per se stesso.
Quando usare il compost
La maturazione del materiale, cioè la trasformazione in buona terra dal profumo di bosco, varia a seconda della stagione e del tipo di materiale introdotto ed è proporzionale alla temperatura esterna: accelerata in estate e rallentata in inverno. Anche in questa stagione, però, avremo nel nucleo del composter una temperatura di almeno 30° e dal vapore emanato scopriremo come sia vivo anche con temperature esterne vicine allo zero; a temperature inferiori il processo di compostaggio è rallentato o addirittura fermo. La trasformazione va da 4 a 8 mesi a seconda delle condizioni climatiche. Per misurare le temperature del nucleo del composto, in commercio troviamo dei termometri lunghi ad uso veterinario adatti al nostro scopo. Il materiale maturo, pronto per l'utilizzo, si trova nella parte bassa del contenitore e da qui va asportato mediante l'apposito sportellino; nel caso non si disponga di tale apertura, il composter andrà vuotato interamente e dopo aver prelevato il compost maturo, provvederemo a rimettere nel contenitore la parte più fresca per riavviare il processo.
Utilità dell’attività di compostaggio domestico
Oltre a quella hobbistico/agricola di cui abbiamo già parlato, ne esiste una fiscale. La nostra Amministrazione Comunale attraverso il Consorzio di Bacino Alessandrino prevede degli sconti sulla tassa rifiuti per chi effettua il compostaggio domestico, questo grazie alla normativa "Ronchi" dal nome del relatore del Dl.vo 507/93 che ha dato il via alla graduale trasformazione della tassa rifiuti in tariffa. Questa riduzione equivale a uno sconto del 10% circa sulla parte variabile della tariffa e inoltre la consegna del composter è gratuita per i cittadini del Comune di Alessandria: previa presentazione del bollettino per il pagamento della TIA e di un documento valido d’identità, viene emesso dall’AMIU un contratto di comodato d’uso del composter che ne permette l’immediato ritiro presso i magazzini dell’Azienda e successivamente, alla presentazione dello stesso documento presso gli Uffici del Consorzio (in Via Plana 18 ad Alessandria), l’ottenimento dello sgravio fiscale di cui sopra.
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