Conosciamo i rifiuti

come si differenziano

 

Plastica, alluminio, banda stagnata e contenitori poliaccoppiati

Nonostante plastica, alluminio, banda stagnata e contenitori poliaccoppiati (Tetrapak) siano rifiuti diversi per caratteristiche, tipologie di smaltimento e recupero, vengono raccolti in un unico contenitore

Plastica:

Viene prodotta dal petrolio, una materia prima destinata all’esaurimento e con elevati costi di estrazione, per questo motivo è bene riciclare i rifiuti in plastica ed avviarli al recupero.

 

Cosa si può buttare:

bottiglie, flaconi, confezioni rigide di dolciumi e per alimenti in genere (es. vaschette affettati, formaggi, pasta fresca, frutta, verdura), buste e sacchetti per alimenti in genere (es. pasta, riso, patatine, salatini, caramelle, surgelati), vaschette porta-uova, contenitori per yogurt, reti per frutta e verdura, film e pellicole per alimenti, coperchi in plastica, cassette per prodotti ortofrutticoli, flaconi per detersivi, pellicole da imballaggio, blister, contenitori rigidi, scatole, buste per il confezionamento di abiti, imballaggi e chips in polistirolo espanso, reggette per legatura pacchi, sacchetti, vasi per vivaisti, ...

 

Cosa non si può buttare:

giocattoli in plastica, videocassette, CD, grucce appendiabiti,piatti e bicchieri in plastica, posate in plastica, penne biro, guanti da cucina, oggetti in gomma, ... vanno messi nel rifiuto indifferenziato

 

Attraverso il recupero dei rifiuti in plastica vengono prodotti nuovi oggetti, maglioni il pil, filati per imbottiture, moquette, tubi, nuovi contenitori, ecc... Dalla plastica riciclata si può ottenere anche energia: con una bottiglia di acqua minerale da 1,5 litri si può tenere accesa una lampadina da 60W per circa un’ora.

 

Piccoli accorgimenti:

• per ridurre l’ingombro, schiacciare le bottiglie e ritapparle.

 

Alluminio:

Può essere utilizzato e riciclato all’infinito, senza perdere le sue qualità originali, inoltre utilizzare alluminio recuperato consente il risparmio del 95% dell’energia richiesta per produrre lo stesso quantitativo di materia prima.

 

Cosa si può buttare:

bombolette spray (a cui va tolto il nebulizzatore di plastica), barattoli per bibite e alcune conserve, fogli di alluminio (compresi quelli che avvolgono le tavolette di cioccolato), coperchi dello yogurt, contenitori per la congelazione, vaschette di alimenti per cani, padelle, cerchioni di bicicletta, ...

 

Attraverso il recupero dei contenitori in alluminio vengono prodotti nuovi contenitori, termosifoni, cerchioni per auto,...

 

Piccoli accorgimenti:

• una sciacquata veloce ai contenitori in alluminio permette di mantenere il cassonetto pulito più a lungo.

 

Banda stagnata:

si intendono le lattine in ferro che vengono fuse ed utilizzate per la produzione di nuovi oggetti in ferro.

 

Cosa si può buttare:

scatolette del tonno, barattoli dei pomodori pelati, latte dell’olio, scatolette di alimenti per animali, ...

 

Attraverso il recupero dei contenitori in banda stagnata vengono generalmente prodotti manufatti in ferro utilizzati nell’edilizia.

 

Piccoli accorgimenti:

• una sciacquata veloce ai contenitori in banda stagnata permette di mantenere il cassonetto pulito più a lungo.

 

Banda stagnata:

dopo la raccolta verranno successivamente separati ed avviati al rciclo dedicato.

 

Cosa si può buttare:

contenitori tipo Tetrapack per succhi di frutta, latte, ...

 

Piccoli accorgimenti:

• ridurre il più possibile l’ingombro schiacciando i contenitori.

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Vetro

Scarti organici

Rifiuti indifferenziati

Pile e medicinali

 

lunedì 6 febbraio 2012