|
Conosciamo i rifiuti
come si differenziano
Scarti organici Circa il 27% della massa totale dei rifiuti è costituita da scarto organici. 
Cosa si può buttare: bucce e scarti di frutta e verdura, noccioli, avanzi di pasti o di cucina in genere (freddi), fondi di caffé o di thè, latticini, resti di carne o pesce (comprese piccole ossa e lische), gusci di uova, alimenti avariati, mazzi di fiori appassiti (sminuzzati), piante da vaso (sminuzzate), foglie, terriccio ed erba, erbacce, cenere (solo di legno non trattato ed in piccole dosi), sacchetti in carta certificati compostabili, sacchetti in bioplastica, fazzolettini e tovaglioli di carta, carta scottex, tappi di sughero, ... Attraverso un processo biologico detto compostaggio, all’interno di impianti industriali, gli scarti organici e verdi vengono trasformati in COMPOST, un ottimo fertilizzante per le piante. Lo stesso processo può essere riprodotto a livello domestico (compostaggio domestico). Importante: è possibile utilizzare sacchetti in bioplastica o in carta certificati compostabili. 
Consulta le altre categorie: • Carta e cartone • Plastica, alluminio, banda stagnate e contenitori poliaccoppiati • Vetro • Rifiuti indifferenziati • Pile e medicinali |
|