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Conosciamo i rifiuti
tipologie di rifiuto
I rifiuti domestici si dividono fondamentalmente in 2 tipologie: 1) Rifiuti recuperabili 2) Rifiuti non recuperabili Rifiuti recuperabili
I rifiuti recuperabili sono tutti quei materiali che, inviati all’indotto delle aziende che fanno parte dei Consorzi di filiera (Alluminio, Acciaio, Carta, Legno, Plastica, Vetro) o agli Impianti di compostaggio, possono essere riciclati a nuova vita per fabbricare nuovi oggetti con minori costi di lavorazione e maggiori benefici ambientali. In questa categoria rientrano anche i rifiuti verdi recuperabili, provenienti dal taglio dell’erba, dalla raccolta delle foglie e dalla pulizia di parchi, giardini e viali. 
Rifiuti non recuperabili
I rifiuti non recuperabili sono quelli che non essendo riciclabili hanno come unica destinazione la discarica o gli impianti di incenerimento o di termovalorizzazione laddove siano presenti.
Sono i rifiuti che danneggiano maggiormente l’ambiente e che pesano di più dal punto di vista finanziario sullo smaltimento, ma fortunatamente sulla pattumiera di una famiglia tipo di quattro persone, rappresentano solo il 10% di scarto. In questa categoria rientrano anche i rifiuti indifferenziati provenienti dai vari servizi profusi sulla città (spazzamento, svuotamento cestini, etc...) 
Imparare a differenziare correttamente è fondamentale: bastano pochi gesti quotidiani per dare una mano all’ambiente e contribuire a rendere efficace il servizio di raccolta. Se vuoi saperne di più consulta la sezione “come differenziare” |