martedì 21 maggio 2013

 

Dove butto la sabbia del gatto?

La sabbia del gatto o le lettiere degli altri animali domestici (coniglietti, criceti, cavie, uccellini ecc...) vanno gettate nel bidone del rifiuto indifferenziato, perché pur essendo materiale organico, potrebbe essere portatore di germi e batteri infettivi e quindi inadatti alla produzione di compost (come i fazzoletti di carta nasali che pur essendo biodegradabili non sono smaltibili nella frazione organica.

 

Perché non posso buttare piatti, bicchieri e posate di plastica nella plastica?

Perché non sono imballaggi e in più sono generalmente sporchi di materiale organico.

 

Dove butto il polistirolo e il tetrapak?

Il polistirolo è plastica ed è generalmente usato per imballaggi di alimentari e perciò può essere smaltito nella plastica. Il tetrapak è un poliaccoppiato che viene raccolto insieme alla plastica, all’alluminio e alla banda stagnata (latta).

 

Dove butto le stoviglie rotte, i bicchieri di vetro e gli specchi?

I bicchieri di vetro si possono buttare tranquillamente nel vetro, mentre per quanto riguarda le stoviglie o gli specchi e il pirex (pirofile da forno) essendo materiali di vetro che fonde a diverse temperature dal vetro tradizionale delle bottiglie, vanno gettati nell’indifferenziato perché non possono essere recuperati.

 

Dove posso procurarmi gli enzimi bioattivatori per la compostiera?

La prima fornitura viene consegnata da AMIU SPA insieme alla compostiera, poi si può acquistare nelle agrarie e nei negozi di giardinaggio e bricolage, anche se una volta attivato il processo di compostaggio non è necessario continuare la miscela con i compost-maker.

 

Quanto ci mettono i nostri rifiuti a decomporsi nell’ambiente?

I materiali più comuni che si possono trovare nelle nostre case, hanno un tempo di decomposizione che va da 15 giorni a quattromila anni. Lo trovate strano? Ecco alcuni semplici esempi: - 1 torsolo di mela: da 15 giorni in estate a tre mesi nei periodi più freddi dell’anno - 1 fazzoletto di carta: da 3 a 6 mesi - 1 giornale quotidiano (carta non patinata): da 4 a 12 mesi - 1 filtro di sigaretta: 2 anni - 1 gomma da masticare: 5 anni - 1 lattina di alluminio: da 20 a 100 anni - 1 bottiglia di plastica: 1000 anni - 1 carta telefonica: 1000 anni - 1 bottiglia di vetro: 4000 anni

 

Come si compone la pattumiera tipo di una famiglia italiana?

Le statistiche emesse dagli esperti, dopo accurati studi eseguiti sui recipienti per rifiuti delle case italiane, affermano che le percentuali dei nostri rifiuti sono così suddivise: - per il 30% produciamo rifiuti organici, ossia scarti da cucina associate a piccole quantità di verde - per il 24% carta e cartone - per il 20% stracci e legno - per il 13% plastica e gomma - per l’8% vetro - per il 4% metalli - per l’1% rifiuti pericolosi quali farmaci, pile, contenitori per insetticidi etc. Queste percentuali a esclusione dell’organico, contengono al loro interno quell’ 11% che chiamiamo RSU ovvero “rifiuto secco” o “tal quale” o “indifferenziato” che dir si voglia, che è quella parte dei nostri scarti che non si può riciclare: per fare un esempio, sui materiali sopra elencati in percentuale, la carta sporca, gli stracci, la gomma, la plastica dura non da imballaggio quale le biro usate, i rasoi da barba, i giochi dei bimbi, le bacinelle da bucato, gli appendiabiti et c. (plastica non riciclabile).

 

Cosa si fa dei rifiuti una volta svuotati dai nostri bidoni?

Se sono rifiuti recuperabili vengono inviati alle industrie che si occupano di riciclarli, se no possono essere utilizzati come materiale combustibile nei termovalorizzatori, o utilizzati come fonte dio biogas, attraverso il processo di decomposizione che può avvenire anche in discarica.

 

Cosa sono le materie prime “seconde”?

Le materie prime seconde, sono i rifiuti che passano attraverso il processo del riciclaggio meccanico e che mantengono le stesse caratteristiche dei materiali estratti in natura o composti di estratti in natura, come il vetro ad esempio (soda, sabbia e calcare)

 

Dove butto i tappi di sughero?

Nell'organico, insieme agli scarti da cucina e a piccole quantità di carta assorbente da cucina.

 

 

 

 

Inserisci il tuo indirizzo e-mail, riceverai periodicamente la tua copia online

 

  [informativa sulla privacy]

 
 
 
 

  Inserisci una via